Bengal

NOME

Il nome che rispecchia le origini della razza, per molti anni fu utilizzato per indicare gli ibridi ottenuti tra il gatto domestico e il gatto leopardo. Quando la vendita di gatti selvatici esotici negli Stati Uniti diventò illegale, il nome di Bengal fu utilizzato per i discendenti di questo genere di incroci.

ORIGINI

L’abitudine di allevare gli ibridi ottenuti dall’incrocio fra il gatto domestico e i piccoli gatti selvatici perdurò almeno un secolo prima che, nel 1871, questi venissero registrati dalle associazioni inglesi.

Il programma di allevamento del Bengal iniziò ufficialmente nel 1963 quando Jean Sugden, genetista

laureatasi negli anni Quaranta, fece accoppiare una gatta leopardo asiatica proveniente dalla Malesia con un gatto domestico, preso dalla strada. La gattina che nacque, e a cui venne attribuito il nome di KinKin, venne allevata insieme ad una cucciolata di Persiani Colourpoint. La gattina venne successivamente accoppiata con il padre e diede alla luce piccoli maculati e a tinta unita. Il programma di allevamento fu poi  abbandonato per qualche tempo e venne ripreso soltanto alla fine degli anni Settanta. La signora Sudgen riuscì, in seguito, a ottenere 8 femmine con incroci tra alcuni gatti leopardo asiatici e i gatti domestici a pelo corto del dottor Willard Centerwall, un esperto della genetica dell’Università della California. Successivamente nacquero altri esemplari maschi di gatti domestici a pelo corto e il programma di allevamento dei Bengal potè riprendere. Malgrado i maschi ottenuti con i primi incroci si fossero rivelati sterili, la razza Bengal riuscì a evolversi.

CORPORATURA

E’ più o meno della taglia di un gatto domestico ma assomiglia moltissimo al gatto leopardo asiatico. Il corpo è lungo, forte e muscoloso, con zampe robuste e piedi piuttosto grandi. La coda è di solito tenuta abbassata. La testa è piuttosto grande rispetto al corpo, con piccole orecchie arrotondate e narici spesso leggermente tondeggianti.

MANTELLO

La tessitura ricorda il cuoio e assomiglia a quella del gatto leopardo asiatico.

COLORI

Nero su arancio brillante (leopardo); nero su mogano (visone); marrone su arancio chiaro (rosso rame).

DISEGNI

Disegno a rosette, cioè macchie chiare con contorno scuro, oppure a chiazze semplici. Le parti inferiori sono più chiare.

OCCHI

Gialli.

VARIAZIONI

La tonalità delle macchie varia leggermente quando cambia il pelo.

CARATTERE

Sveglio, agile e intelligente.

VOCE

Spesso dal tono tipicamente grave ma di solito non sonoro.

I PICCOLI

Nei primi tre o quattro mesi di vita presentano un pelo leggermente irsuto che tende a mascherare le macchie. Quando il piccolo cambia il pelo, appare il disegno caratteristico del mantello. Le varietà a pelo rosso impiegano circa un anno per raggiungere il massimo splendore.

e-max.it: your social media marketing partner