Leishmaniosi

La Leishmaniosi canina è una malattia infettiva causata da un parassita microscopico chiamato Leishmania, trasmesso al cane attraverso la puntura di un insetto simile a una zanzara, il Flebotomo o Pappatacio (letteralmente: mangio in silenzio senza ronzare…), che funge da vettore del parassita.E’ considerata la terza malattia trasmessa da vettore più importante al mondo e si presenta con un’ampia varietà di manifestazioni cliniche che differiscono notevolmente in termini di gravità e impatto sulla salute.
E’ importante sottolineare che la Leishmaniosi è una zoonosi, ovvero una malattia che potenzialmente può trasmettersi dagli animali all'uomo; ne deriva che è considerata da un lato un serio problema di ordine veterinario, ma con un importante risvolto sulla salute pubblica.In seguito all’infezione non tutti i cani svilupperanno segni clinici della malattia, rimanendo in tal modo portatori asintomatici del parassita. Altri soggetti al contrario manifesteranno la malattia che può presentarsi con numerosi sintomi e coinvolgimento di differenti apparati (cute, rene….). E’ importante sottolineare che sia i soggetti clinicamente malati che quelli infettati, ma asintomatici, svolgono comunque il ruolo di serbatoio determinante nella diffusione del patogeno ad altri cani e nella trasmissione accidentale all’uomo.

Se un cane viene infettato dalla Leishmania i sintomi possono non essere evidenti immediatamente; si tratta infatti di una malattia “cronica”, con un periodo di incubazione che va da mesi ad anni. Una volta che il cane si ammala, i parassiti non verranno mai completamente eliminati. Se la malattia diventa clinicamente evidente o “patente”, solitamente la progressione è rapida e il decesso può verificarsi entro poche settimane o mesi. Nei cani sono osservabili un’ampia varietà di segni, che comprendono:
• lesioni cutanee (alopecia perioculare, dermatite furfuracea e formazione di ulcere cutanee e dei cuscinetti plantari),
• calo ponderale o perdita dell’appetito,
• lesioni oculari
• linfoadenomegalia e splenomegalia
• epistassi
• zoppia
• anemia, febbre, artrite.
• insufficienza renale 
• diarrea
Ad oggi le terapie per la Leishmaniosi non permettono di debellare l’infezione, ma solo di controllarne e migliorarne i sintomi, soprattutto se la diagnosi è precoce.

Fondamentale è quindi stata fino ad ora la prevenzione ambientale, finalizzata a ridurre al minimo la possibilità che i flebotomi possano pungere l’animale, riducendo il contatto fisico cane-pappataci mediante repellenti cutanei, evitando se possibile che i cani dormano all’ aperto e utilizzando zanzariere e insetticidi ambientali. Nonostante la validità di queste misure, la Leishmaniosi canina non è stata eradicata dall’ Europa. La nuova frontiera è oggi rappresentata dalla profilassi vaccinale: è infatti attualmente disponibile per la prima volta in Europa un vaccino per cani contro la Leishmania. n tal modo se in futuro il suo organismo dovesse essere esposto al parassita il sistema immunitario sarà in grado di reagire meglio e più rapidamente, contribuendo in tal modo a proteggerlo dalla malattia. Possono essere vaccinati tutti i cani sani, a partire da sei mesi di età, non affetti da Leishmaniosi.

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